[Cime Tempestose] Do come, once more

Titolo: Do come, once more
Fandom: Wuthering Heights (Cime Tempestose)
Personaggi: Heathcliff, Catherine Earnshaw
Parte: 1/1
Rating: PG
Conteggio Parole: ~1850 (LibreOffice)
Note: set alpha @ 1frase. per prima cosa, scritte tutte di getto venerdì 2 maggio 2008, non le ho datate precisamente. Ecco cosa succede quando rileggo quel libro senza riuscire a scrivere – tiro fuori raffiche impressionanti di frasi che, per quanto riguarda almeno qualcuna di esse, sono l’anticipazione di qualche oneshot che ho intenzione di scrivere. <3 Perdonate la loro monotematicità. quel che 2008!self sta cercando di dire è che non ci sono warning di sorta XD.

Do come, once more

#01 – Anima
A Mrs Linton non è rimasto un briciolo di quiete: apre la finestra protendendosi in un vortice di vesti bianche, facendo entrare rabbiose folate del vento che tira dalla brughiera, e resistendo con pervicacia ai tentativi di Nelly di richiuderla, come a voler riconsegnare al rombo di quella tempesta incipiente l’anima che si dibatte all’interno di un corpo oramai troppo debole e ristretto per contenerne il fuoco violento.

#02 – Seconda volta
Catherine Linton desta in lui un odio due volte più profondo di quello di cui sua madre si è resa oggetto, perché è il monumento vivente dell’ultima goccia di veleno che Cathy gli ha versato nelle vene.

#03 – Uomo
Anche agli occhi irreprensibilmente razionali di Nelly, Heathcliff sembra più umano ora – mentre fra ululati e ruggiti chiama Catherine ancora e ancora – di quanto sia apparso in tutta la sua esistenza.

#04 – Denaro
Ogni moneta d’oro che scivola nelle sue tasche tintinna vendetta: quante cose rimpiangerà Catherine, quando nel suo salotto si accomoderà un distinto signore?

#05 – Preghiera
Non conosce un Dio capace di dargli pace, così grida a Catherine le sue maledizioni fino ad asciugarsi la lingua – un idolo falso come lei non può portargli che un tormento assai più agognato di qualunque scialbo paradiso scevro di lei.

#06 – Padrone
Wuthering Heights è ormai sua, e suo è il cupo manto di tempesta che la circonda, e da cui Catherine ha provato a uscire, solo per anelare a farne nuovamente parte: sciocca, incostante strega!

#07 – Attesa
Mrs Linton lo riceverà fra poco, giusto il tempo di sistemarsi, o forse di dare a Heathcliff una manciata di minuti per sopprimere la collera per dover sentire parlare di lei in quei termini.

#08 – Miglior amico
Senza smancerie, Heathcliff le prende saldamente la mano, prima di rotolarsi con lei fra l’erba della brughiera.

#09 – Notte
La resina dei larici cola sui suoi riccioli scuri, due merli intenti a costruirsi il nido sembrano vegliare la sua attesa nel gelo di quella notte senza luna, e Heathcliff sa che c’è ben poco da vegliare – sa bene che al mattino la troverà morta.

#10 – Pazzia
Catherine parla di restare, serrata nel suo abbraccio, incurante del fatto che suo marito stia salendo le scale; Heathcliff non dà segno di volerla distogliere dal proposito – anzi, la incoraggia, ostinatamente sordo e cieco a tutto quel che ha attorno: tanto vale seguire Cathy fino in fondo alla sua follia, se è destinato a perderla comunque.

#11 – Fidanzamento
Catherine accetta la promessa di Linton con una risata graziosa e compiaciuta – il fatto che Heathcliff non sia lì ad assistere alla scena e si trovi sicuramente molto lontano la aiuta a nascondere meglio che può il temporale che sente nel cuore, e di cui, fortunatamente, la linda buonafede di Edgar non sospetta nulla.

#12 – Vita
E dire che Cathy aveva osato chiamare vita quella che lui avrebbe subito a partire dal giorno seguente la sua morte – dubita riuscirebbe a definirla tale, se non ci fosse la vendetta ad animare quel che ne resta.

#13 – Noia
Corrucciati, Cathy e Heathcliff attendono che il diavolo se li porti, seduti nel retrocucina a sbuffare mentre, invano, pensano a un’ultima marachella in grande stile.

#14 – Indifferenza
Con sguardo assente, Catherine osserva suo marito che le legge un libro, senza neanche vederlo davvero – a Edgar e Nelly dà proprio la fatale impressione di non interessarsi affatto delle cose di questo mondo.

#15 – Letto
Chiusi dietro i pesanti pannelli di quercia del letto, Cathy e il suo piccolo amico sono liberi di raccontarsi tutte le storie che vogliono anche dopo che tutti gli abitanti della casa hanno spento le candele.

#16 – Stelle
Nella sua ultraterrena, placida bellezza biancovestita, Catherine è avvolta in uno strano, tragico fulgore – quello di una stella prima di morire.

#17 – Minuto
Un solo minuto di anticipo di Mr Linton sarebbe la rovina di tutti e tre – Nelly ne è consapevole, ma così non sembra essere né per Heathcliff né per la sua padrona, entrambi smarriti l’uno abbracciato all’altra in un susseguirsi scombinato di lacrime, carezze e accuse.

#18 – Limite
Chissà se riuscirà a vedere la fine della giornata, pensa Nelly guardando Mrs Linton che si getta nella stretta di Heathcliff; lui probabilmente è afflitto dallo stesso pensiero, mentre resta abbarbicato alla pallida, esile magrezza di quel corpo.

#19 – Cuore
Heathcliff non ha cuore – non meno di quanto ne abbia Mrs Linton, non può fare a meno di considerare Nelly in un attimo di amarezza.

#20 – Fede
È serio: crede fermamente che i fantasmi vaghino sulla terra – dopotutto, non ha altro mezzo per sperare che Catherine possa almeno vessarlo come fece in vita.

#21 – Estate
Luglio: il mirtillo arrampicato sulla tomba di Cathy è costellato di piccoli frutti scuri – solo così Heathcliff si rende conto del passare del tempo.

#22 – Pioggia
Intirizzita e fradicia, Catherine grida il nome di Heathcliff come uno scricciolo caduto dal nido, cosciente che, ormai, sarà troppo lontano perché possa udirla – che sciocca che è stata!

#23 – Cielo
Andata in… no, la frase suona troppo ridicola per una come Catherine, così tanto che Heathcliff, preso dal furore, non pensa neanche di ripeterla.

#24 – Nero
La notte cala sulla brughiera come un fiotto di pece, ma Heathcliff, con una certa ammirazione, vede che la sua compagna di giochi non sembra esserne spaventata, anzi: contempla il paesaggio fuori dalla finestra con un’infantile aria affascinata.

#25 – Medico
La mattina di quel 20 marzo, quando il dr Kenneth constatò il decesso, tutti i presenti, a dispetto del loro dolore, supposero quasi erroneamente che, con la pace eterna di Mrs Linton, ne sarebbe cominciata una ragionevolmente lunga per tutti loro, e solo Heathcliff, là fuori dalla finestra, era pronto a giurare l’opposto.

#26 – Parole
Sa esattamente dove ferirlo, Cathy, mentre parla di morti, colpe, dimenticanze, parole che Heathcliff attribuirebbe a un qualche demone, se non la conoscesse bene.

#27 – Uccidere
Cathy imputa a lui il suo assassinio, ma dimentica che, prima di arrivare a questo punto, lei stessa si è premurata di uccidere il suo cuore, quello di lui e la felicità che poteva derivarne.

#28 – Posto
Nei suoi momenti di lucidità, Catherine guarda Edgar con un misto di astio e disgusto; avrebbe dovuto dare ascolto a Nelly, quello stupido sciocco, quando l’aveva avvertito di lasciarla a Wuthering Heights, l’unico posto che davvero le si confacesse: adesso, Catherine è della stessa opinione, e non c’è alcun accento di sarcasmo in questa sua convinzione.

#29 – Credere
Pensava davvero, nel suo egoismo, che avrebbe potuto conciliare l’amore di Edgar e quello di Heathcliff, ma solo ora, nella persistente nebbiolina del suo torpore, si rende conto di aver commesso un clamoroso errore.

#30 – Lontano
Pazza di gioia per il suo ritorno, Mrs Linton non può fare a meno di chiedersi, silenziosamente, da dove giunga quel portamento da distinto signore che, nelle sue reminescenze di ragazzina, era così estraneo alla possente figura di Heathcliff.

#31 – Barca
Se Catherine, Heathcliff e l’egoismo sconfinato della loro passione fossero marosi, e tutto il resto vascelli, oggigiorno non resterebbero che le schegge di legno di qualche sparuta scialuppa.

#32 – Ricordi
La vita le chiude le porte, circondandola con un sogno di tenera, malinconica levità, in cui si specchiano i giorni passati – oh sì, un tempo è stata felice, e sa che potrà esserlo ancora, una volta che Heathcliff, chissà fra quanto, riuscirà a raggiungerla.

#33 – Morte
Se la morte è sempiterna pace, pensa Heathcliff con iroso trasporto, allora Catherine Earnshaw ben meriterebbe di esserne esente.

#34 – Peggio
Ha osservato con occhio orripilato il truce dipanarsi della follia fra Mr Heathcliff e Mrs Linton, ma adesso vedere Miss Cathy cadere ingenuamente nelle stesse grinfie appare a Nelly faccenda di gran lunga peggiore.

#35 – Braccia
Com’è avido e famelico l’abbraccio di Heathcliff attorno alle sue ossa fiaccate dalla malattia – è questa, pensa Catherine, la differenza fra i vivi e i morti.

#36 – Elettricità
La sola presenza di Heathcliff squassa l’aria e la tende come fa un fulmine; solo Mrs Linton sembra essere immune, tanto è uguale la loro feroce e tumultuosa natura.

#37 – Cellule
Scosso da un incontrollabile tremore, Heathcliff attende che Nelly glielo dica – gli dica che Catherine è morta, per vibrare quel colpo che farà esplodere la sua rabbia in ogni infinitesimale fibra del suo corpo.

#38 – Promessa
Fai col diavolo i tuoi patti – esala Heathcliff a denti stretti – e di sicuro li rispetterà più di quell’anima fedifraga di Catherine Earnshaw.

#39 – Speranza
Non è sicuro di voler chiedere a Nelly se il suo nome fosse stato fra gli ultimi respiri di quella maledetta – la sola domanda ha il sapore di un anelito deluso in partenza.

#40 – Buco
Quanto le facevano paura – sorride vacua, persa nel ricordo di giorni felici e lontani – le storie che Heathcliff le raccontava quand’erano bambini, sibilando sottovoce che di notte i ghoul si arrampicavano su per il pertugio del pozzo di casa!

#41 – Rivelazione
Il tranquillo distacco con cui la malata accoglieva il nome di Edgar, e il febbrile accesso di agitazione che la scuoteva quando si faceva menzione di Heathcliff, erano cristallino indizio di qualcosa che l’intera Thrushcross Grange si sforzava decorosamente di ignorare.

#42 – Volontà
Quando l’ebbe a portata dei suoi baci, e ne strinse ferocemente i contorni, la sua fragilità di cardellino abbandonata contro il truce vigore del suo petto, si rese conto che Cathy era in condizioni tali che lui avrebbe potuto ucciderla, se l’avesse voluto.

#43 – Facile
Facile, per Cathy, parlare di involarsi incomparabilmente sopra le loro teste, senza comprendere quanto impossibile sarebbe stato per lui accettare il fatto!

#44 – Terrore
Non è stato l’urlo di Lockwood a strapparlo dal letto, né la paura di trovare qualcosa di spettrale: al contrario, è proprio il disperato terrore di non trovare nulla che lo fa schizzare in una camera in cui nessuno avrebbe dovuto dormire.

#45 – Fuoco
Oh, fosse Heathcliff una fiamma dell’inferno che la lambisse per ridurla in cenere e spargerla al vento, all’aperto, nella vertiginosa vastità di un mondo da cui è esule!

#46 – Risposta
Heathcliff pretende una risposta, ma gli occhi di Cathy scorrono disperati su un foglio sul quale la sua firma è l’unico appiglio in una folla di segni sconosciuti.

#47 – Chiaro
Il mattino del 20 marzo si stende luminoso sul mortorio rigore di Catherine Earnshaw e sulla sagoma che, immobile nel giardino, l’ha già seguita nella tomba.

#48 – Insieme
Se sposa Edgar è perché – confessa sotto lo sguardo di rimprovero di Nelly – Heathcliff possa godere lietamente della sua stessa condizione.

#49 – Mente
Che triste spettacolo è quello di cui Nelly si è resa spettatrice – una mente sconvolta da visioni e sogni che brama di scomparire in un’altra a sua volta sconvolta di geloso rancore!

#50 – Strada
Non è stato granché difficoltoso adagiarsi nel comodo mondo di Thrushcross Grange, terribile è stato invece scoprire che non esiste alcuna strada per tornare al mondo a cui Catherine appartiene nell’intimo.

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