[Dragon Age: Origins] The Ladye and the Drunkard

Titolo: The Ladye and the Drunkard
Fandom: Dragon Age: Origins
Personaggi: Alistair, fem!Cousland
Parte: 1/1
Rating: PG13
Conteggio Parole: 869 (LibreOffice)
Note: per la Notte Bianca 2 @ maridichallenge e per la Crimsontriforce XD.

The Ladye and the Drunkard
Alistair, una birra di troppo (cioè una)

Persino Zevran pensa che “Al buco della signora” sia un pessimo nome per una delle peggiori tavernacce di tutto il Ferelden, soprattutto se, come metro di giudizio, il viaggiatore medio adotta come parametro la grandezza e floridezza dei topi che vivono e figliano nelle sue pinte.
Oh beh, poco male. A distrarre Zevran dal sudiciume locale ci pensa l’ostessa, una tizia rubizza e pettoruta che serve i clienti chinandosi il più possibile sui loro boccali – possibilmente dopo aver rimosso i topi dal fondo – con tutta l’aria di chi arrotonderebbe volentieri i guadagni offrendo un paio di cose nel retrobottega.
Storco un po’ il naso.
Da un lato, un po’ in disparte per concedermi quella che chiama “la mia ben meritata privacy”, Wynne sta tentando di pulire il proprio boccale con un lembo della veste. Dopo un giorno di viaggio, tuttavia, non so invero decidermi su cosa, fra i due, sia effettivamente meno pulito.
Il suo piano, tuttavia, presuppone che la mia privacy vada perlomeno suddivisa con un essere umano in vena di confidenze. Stasera Alistair è meno festaiolo del solito. La cosa un po’ mi sorprende: lui, il templare ben poco felice di essere tale, non manca mai di motteggiare e creare tafferugli in una taverna, ma la sozzura di cui questa è ricoperta deve rappresentare un monito ben consistente per i suoi freni inibitori. Se ne sta con la schiena in un angolo del muro e un gomito sul tavolo, l’espressione palesemente sospesa fra l’imbarazzato, l’imbronciato e l’annoiato, mente l’ostessa, con un sorriso che mette in mostra almeno una fila e mezzo di denti neri, cerca di risollevare il suo umore con espedienti di dubbia riuscita.
Qui si tratta di broncio perenne, o morte. Possibilmente dell’ostessa in questione.
Scendo dalla sedia con quel poco che rimane dell’eleganza a cui mia madre mi ha iniziata quand’ero bambina. Sangue e morte ne hanno inesorabilmente cancellato una parte, come l’acqua scava la pietra nel giro di qualche secolo, ma so ancora come sedermi con studiata indifferenza, quando la circostanza lo richiede. Prendo posto accanto a lui con il mento poggiato su una mano e un sorriso sornione che – oh, lo so bene, benedetto ragazzo, te lo leggo in faccia! – lo fa arrossire come un dodicenne.
«Non festeggiate come vostro solito, Alistair?»
«No, mia signora, non riesco a stare sereno, accerchiati come siamo da orde di Prole Oscura per ogni dove.»
«Beh,» ridacchio, abbracciando la stanza con un ampio gesto «il resto dei nostri illustri compagni di viaggio sembra esserne abbastanza in grado. Volete forse farvi sottrarre il primato sotto al naso?»
A conferma delle mie parole, la povera Leliana, opportunamente istruita da Zevran, nonché dalla necessaria quantità di birra, sta mettendo la propria bella voce a servizio di una delle più scurrili canzonacce da bordello mai udite dalle mie orecchie, e—beh, a dirla tutta non vorrei essere nei panni del disgraziato ubriaco che Morrigan ha appena minacciato di sodomizzare con un’asta magica, nel caso non si decida a rimettere a posto la manaccia già allungata a palparle il fondoschiena. Il mio povero mabari, sconcertato da tanta idiozia, si guarda intorno con aria dubbiosa, uggiolando per mendicare un osso da qualche parte nei pressi della cucina.
«Il Creatore non voglia che sia Morrigan a sostituirmi…» borbottò lui, scrollando le spalle.
«Non penso proprio. Non ho intenzione di comportarmi come un tagliagole solo per farla contenta.»
Ride.
«Mi sembra un buon proposito, a patto che lei per prima non faccia da barbiere a tutti quanti…»
«Siete sempre così cinico?» lo punzecchio, attorcigliandomi una ciocca di capelli attorno a un dito.
«Uhm… occasionalmente. E da sobrio.»
«E cosa sarete mai, da ubriaco?» sorrido, avvicinandomi un po’ troppo a lui, per il semplice gusto di vederlo contrarsi in un misto di inadeguatezza a imbarazzo.
Il mio stesso respiro ha preso la sfumatura un po’ fruttata dell’alcool – so che Alistair può sentirne un briciolo appena accennato sulle labbra. Certe volte mi rendo conto di essere oltremodo cattiva, nei suoi confronti – odio ammetterlo, ma una certa tendenza all’amor cortese fa parte del mio retaggio più intrinseco. Quante penne di quanti poeti si sarebbero mosse adesso, se io fossi ancora ad Higheven? Il fatto che abbia sempre vissuto da guerriera non li ha mai davvero ostacolati.
«Non un granché. Sono capace di ridacchiare come un’imbecille alla prima pinta, e continuare indisturbato a ridacchiare con idiozia crescente per tutta la notte, finché morte non sopraggiunga, temo.»
«Oh,» e il sorriso mi si allarga sulle labbra come uno spicchio d’arancia. Alistair è tragicamente disabituato alle donne, o forse le comprende abbastanza da sapere quando esattamente due occhi brillanti spicchino come fuochi d’allarme su una collina «Questo è uno di quegli spettacoli che non potete negarmi. Ostessa, una pinta per il mio amico! E senza ratto, se non ti dispiace!»
«Siete perfida!» protesta lui, in un moto di indignazione e divertita arguzia.
«Non immaginate quanto!» esclamo, e mi arrogo il diritto di un buffetto sulla sua guancia – assomiglia a una carezza, ma nessuno può dirlo per certo «Però mi piace vedervi sorridere.»
Giuro di sentirlo fare versi stupidi al primo sorso di quella birra orribile. Spero per il suo onore d’uomo che la colpa non sia tutta imputabile all’alcol.

~

A/N 1 maggio 2011, ore 5:11. Mi sono sempre detta che scrivere fanfic su Dragon Age fosse una cosa completamente impossibile e, su certi livelli, pure sostanzialmente ridicola. Dovrei smetterla di provocarmi e imparare a tacere, ogni tanto XDDD. Non che questa stronzata sia particolarmente brillante o cosa (anche perché a quel patato di Alistair ho tolto tanto hype, ma vabbe’), però, data la natura particolare della voce narrante, spero di non aver fatto una figura troppo pessima XD. Tutta per la Crim, qui a venti cm da me. ♥. Ah, aggiungo a memoria dei posteri, citando dalla Dragon Age Wiki, cosa diavolo abbia ispirato un prompt del genere XD.

Writer Sheryl Chee has said that when going out for a drink Alistair would “have half a pint and giggle uncontrollably for the rest of the night.”

Juuhachi Go.

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